Attività di terza missione

 

Stage estivo sulle ofioliti dell'alta Val Taro

Quadro
Public Engagement
Categoria
Laboratorio
Data
Lunedì 11 settembre 2017
Fino a
Venerdì 15 settembre 2017
Partecipanti
Descrizione

Il percorso è concepito in modo da fornire agli studenti un quadro introduttivo ad un argomento che si può articolare in vari aspetti delle Scienze della Terra: da quelli puramente teorici di ricerca (postdizione di fenomeni antichi, come i fenomeni glaciali e la riesumazione di un antico fondale oceanico e di porzioni profonde del pianeta, provenienti dal mantello terrestre) a quelli pratici legati alla vita di tutti i giorni (flora, vegetazione, attrazione turistica, materiali da costruzione, sorgenti e loro caratteristiche, effetti al suolo prodotto da eventi meteo estremi). Sul terreno saranno presentate anche varie modalità di orientamento e localizzazione, dai sistemi GPS alle triangolazioni. Il percorso articolerà anche toccando discipline utili alle Scienze della Terra, quali le Scienze Fisiche, le Scienze Chimiche e Scienze Biologiche

Obiettivi dell'attività saranno: 1) l'osservazione diretta di oggetti (rocce, alberi, fiori e loro specificità nella scelta dei substrati, morfologie) e fenomeni (sorgenti e loro caratteristiche chimiche e fisiche); 2) l'elaborazione delle osservazioni acquisite sul terreno; 3) Affinare capacità di orientamento basandosi su tecniche antiche e recenti; 4) progettare e realizzare una litoteca; 5) progettare e realizzare un erbario; 6) progettare e realizzare una guida escursionistica delle zone visitate.

Agli studenti verrà chiesto di produrre, sotto la supervisione del tutor, un elaborato, che nel caso specifico potrà essere costituito da una litoteca ed eventualmente da un erbario  che potranno rimanere in dotazione alla scuola. A completamento, la classe potrà realizzare una guida di accompagnamento, corredata di spiegazioni, materiale fotografico, ed ogni altro particolare che potrà anche essere suggerito dagli studenti.

Il percorso si articolerà secondo il seguente schema:

Lunedì (indoor): accoglienza e presentazione delle attività. Seminario: "le ofioliti come rappresentanti superficiali di rocce profonde del mantello: come si è arrivati ad affermarlo?". Formazione specifica in tema di sicurezza che riguarderà una breve presentazione del piano di emergenza degli edifici e delle voci di rischio presenti nelle attività di terreno del geologo. Inquadramento delle attività dei giorni successivi: cartografia e orientamento, misura di caratteristiche chimico-fisiche di sorgenti (acidità e conducibilità elettrica), osservazione e campionamento di litotipi diversi. Organizzazione e progettazione di una litoteca. Organizzazione e progettazione di un erbario.

Martedì (outdoor): "Camminando sul fondo di un (antico) oceano".

(1) Il ruolo delle ofioliti dal punto del vista del paesaggio regionale, del popolamento antico, floristico-vegetazionale, mineralogico, idrogeologico e dell'attività produttiva;

(2) Prove di orientamento, osservazione e campionamento. Prove di magnetismo residuo nelle rocce e di influenza col magnetismo terrestre;

(3) Prima serie di misure preliminari su sorgenti (parametri chimici e fisici di base).

Generalità sull'escursione: partenza da passo dell'Incisa. Anello del Cantomoro completo. Prìa Burgheisa, con prove di magnetismo. Possibili varianti: M. Penna top (basalti e orientamento); M. Aiona (peridotiti alterate e orientamento).

Mercoledì (outdoor+indoor): "Le ofioliti come acquiferi".

Il rilevamento e la misura delle sorgenti: inquadramento. Sul terreno a caratterizzare sorgenti molto diverse da quelle già misurate. Affioramento di ofioliti non alterate. Confronto fra le misure sulle sorgenti Interpretazione e discussione dei risultati.

Generalità sull'escursione: partenza dalla torbiera Aveio, prosecuzione per Prato Grande- vallecola Tana di Monte Nero: prezioso scrigno di biodiversità dove crescono gli unici pini uncinati autoctoni dell'Appennino Settentrionale e si trovano i residui delle immense foreste di abete bianco e faggio che caratterizzavano tutto l'Appennino Emiliano prima che sopraggiungessero i pesanti tagli tra la fine dell'800 e i primi del '900. Si prosegue per la cima di M. Nero (esemplari di pino uncinato) e ritorno al passo dello Zovallo.

Giovedì (outdoor+indoor): seminario "Morfologie glaciali ed evoluzione dei laghi di origine glaciale".

Sul terreno: laghi glaciali in avanzato stadio evolutivo (lago Bino e lago Moo), con partenza da Granere (partenze alternative: P.so dello Zovallo, Canadello). Discussione e confronto con laghi a stadio evolutivo diverso.

Riconoscimento e descrizione degli effetti al suolo del nubifragio del 13-14 settembre 2015 che ha interessato l'Appennino parmense-piacentino.

Venerdì (indoor): rielaborazione dei dati raccolti e preparazione dell'elaborato finale con eventuale presentazione a tutor e altri studenti in stage.

Il fattore sicurezza sul terreno sarà garantito per tutto il tempo da una guida ambientale escursionistica (GAE) titolata (regolarmente abilitata e assicurata) e da un membro del Soccorso Alpino e Speleologico dell'Emilia-Romagna (SAER)

Impatto
Liceo Berenini - Fidenza
Budget
fondi PLS
Ultimo aggiornamento: 08/01/2019 08:06
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