facendo seguito a quanto discusso nelle nostre mail, sono d'accordo che un'estensione dei tamponi anche a soggetti sani potrebbe contribuire a rallentare l'epidemia. Come dicevo il problema sono i laboratori e il personale (i reagenti ormai non dovrebbero essere un grosso problema).
In questo campo si potrebbe pensare di dare una mano allestendo un nostro laboratorio acquistando una o più rtPCR (le ditte vendono già kit compresi di reagenti e tutto il resto) o addirittura il nuovo sistema della Diasorin che riduce di molto i tempi di risposta. Il problema del trsporto dei campioni potrebbe essere bypassato se questi ci arrivassero dall'ospedale il quale provvede già alla neutralizzazione e quindi renderebbe il trasporto molto più semplice. Il personale ovviamente saremmo noi visto che, se non di real time, almeno di PCR molti di noi hanno una grande esperienza.
I soldi per l'acquisto potrebbe tirarli fuori l'università. In questo momento credo che il problema di sforare il budget sa secondario, oppure potremmo anticiparli noi. Io ho (pochi) fondi ma li metto a disposizione volentieri. Non dico a fondo perduto ma si potrebbe coprire la spesa coi nostri fondi e poi farceli restituire dall'università (che li chiederebbe allo stato) in futuro.
Forse per questa iniziativa siamo un po' in ritardo. Bisognerebbe conoscere i tempi di consegna. Per l'addestramento, sicuramente a medicina sanno come farli (visto che li fanno) ma potrei anch'io chiedere suggerimenti al laboratorio del San Raffaele.
Un'altra ipotesi è quella di utilizzare i kit IGG/IGM
alcuni esempi:
https://www.biomedomics.com/products/infectious-disease/covid-19-rt/
https://www.alphabiolabs.co.uk/workplace-testing-services/coronavirus-testing-kit/