Davide Ferrari 21/03/2020 14:23

facendo seguito a quanto discusso nelle nostre mail, sono d'accordo che un'estensione dei tamponi anche a soggetti sani potrebbe contribuire a rallentare l'epidemia. Come dicevo il problema sono i laboratori e il personale (i reagenti ormai non dovrebbero essere un grosso problema).

In questo campo si potrebbe pensare di dare una mano allestendo un nostro laboratorio acquistando una o più rtPCR (le ditte vendono già kit compresi di reagenti e tutto il resto) o addirittura il nuovo sistema della Diasorin che riduce di molto i tempi di risposta. Il problema del trsporto dei campioni potrebbe essere bypassato se questi ci arrivassero dall'ospedale il quale provvede già alla neutralizzazione e quindi renderebbe il trasporto molto più semplice. Il personale ovviamente saremmo noi visto che, se non di real time, almeno di PCR molti di noi hanno una grande esperienza.

I soldi per l'acquisto potrebbe tirarli fuori l'università. In questo momento credo che il problema di sforare il budget sa secondario, oppure potremmo anticiparli noi. Io ho (pochi) fondi ma li metto a disposizione volentieri. Non dico a fondo perduto ma si potrebbe coprire la spesa coi nostri fondi e poi farceli restituire dall'università (che li chiederebbe allo stato) in futuro.

Forse per questa iniziativa siamo un po' in ritardo. Bisognerebbe conoscere i tempi di consegna. Per l'addestramento, sicuramente a medicina sanno come farli (visto che li fanno) ma potrei anch'io chiedere suggerimenti al laboratorio del San Raffaele.

Un'altra ipotesi è quella di utilizzare i kit IGG/IGM

alcuni esempi:

https://www.biomedomics.com/products/infectious-disease/covid-19-rt/
https://www.alphabiolabs.co.uk/workplace-testing-services/coronavirus-testing-kit/

oppure qui tutti i kit in commercio:
 
 
questi sono praticamente fai da te. Pungi il dito, esce la goccia di sangue e in 15 minuti hai il risultato. Si potrebbero acquistare e mandarli per posta a tutti i dipendenti/studenti dell'università (?). Nel caso sia positivo si consiglia di fare il tampone. Tuttavia all'inizio della malattia potrebbe essere negativo perchè ancora non sono stati prodotti sufficienti anticorpi.
Inoltre non ci sono dati. L'unico articolo è questo:
 
Development and Clinical Application of A Rapid IgM-IgG Combined Antibody Test for SARS-CoV-2 Infection Diagnosis
 
se interessa ho il pdf.
Roberto Corradini 21/03/2020 15:32

Grazie delle informazioni. Posso sentire dai colleghi di medicina e dal Rettore cosa ne pensano. MI sembrerebbe un primo passo importante. In effetti se uno e' recluso da diversi giorni ed e' negativo puo tranquillizzarsi e se invece e' positivo puo' sottoporsi ad ulteriori controlli e impedire che questo si propaghi. Se poi fa il tampone ed e' negativo potrebbe aver passsato la malattia in modo asintomatico. A questo proposito hai notizie sul fatto che ci si possa reinfettare dopo essere guariti?

Roberto Corradini 21/03/2020 15:42

In effetti i soldi si potrebbero trovare.

DL 17 marzo 2020. 

Articolo 100.

Al fine di far fronte alle straordinarie esigenze connesse allo stato di emergenza deliberato dal Consiglio dei Ministri in data 31 gennaio 2020, è istituito per l'anno 2020 un fondo denominato “Fondo per le esigenze emergenziali del sistema dell’Università, delle istituzioni di alta formazione artistica musicale e coreutica e degli enti di ricerca” con una dotazione pari a 50 milioni di euro da iscrivere nello stato di previsione del Ministero dell’università e della ricerca. Con uno o più decreti del Ministro dell'università e della ricerca sono individuati i criteri di riparto e di utilizzazione delle risorse di cui al precedente periodo tra le università, le istituzioni di alta formazione artistica musicale e coreutica e gli enti di ricerca ed i collegi universitari di merito accreditati. Agli oneri previsti dal presente comma si provvede ai sensi dell’articolo 126.

Davide Ferrari 21/03/2020 18:46

ad oggi c'è una sola signora cinese reinfettata. Una su 200.000 casi mi fa pensare più ad un errore o ad un'eccezione.

Invece è abbastanza comune che persone guarite, con tampone negativo, dopo qualche giorno ritornino ad avere il tampone positivo (senza sintomi ovviamente). Non si è capito se è il normale decorso della malattia che rilascia qualcosa dopo qualche giorno, ma soprattutto se in questo periodo sono infettivi. Tuttavia, visto che a Whuan non si hanno contagi direi che una volta dichiarato guorito non sei più infettivo

Davide Ferrari 22/03/2020 11:50

Non so se ieri qualcuno ha visto la trsmissione "petrolio". Galli, Ricciardi e altri infettivologi erano tutti d'accordo sul fatto che l'epidemia finirà solamente quando saranno identificati tutti i positivi, soprattutto gli asintomatici.

E' stata anche sottolineata la "potenza" diagnostica dei laboratori degli ospedali che ovviamente non è sufficiente e da qui l'importanza che altri laboratori comincino a fare tampone. Inoltre è importantissimo fare tamponi "mirati". In altre parole quando si identifica un positivo si deve contattare tutte le persone che sono state a stretto contatto con lui/lei e fare il tampone anche a loro.

Fare una cosa simile in grandi contesti (Milano) è ormai impensabile ma in piccoli contesti (vedi Vo) diventa cruciale. Come dicevo già in precedenza, forse siamo in ritardo, tuttavia sono compiti che il nostro dipartimento potrebbe fare. Chi è esperto del settore può fare le misure mentre chi non lo è (geologi?) potrebbero da casa cercare di raggiungere telefonicamente i vari contatti dei casi positivi. Questo è quello che è stato fatto in Corea del sud dove fanno tamponi "drive in".

 

Roberto Corradini 22/03/2020 12:16

Ho mandato a Fabrizio Storti, Prorettore alla Terza Missione una mail per verificare se si puo' lanciare o se e' gia' in corso un piano di supporto dell'Ateneo alla battaglia contro il COVID.19, includendo alcune delle proposte di Davide, che ringrazio. Se possiamo coordinarci con altri Dipartimenti su questa 'mission' potremmo davvero offrire un grande contributo. Cito alcune cose che possiamo fare (ma voi forse ne avete altre) come Ateneo, fra cui alcune che ci riguardano, anche per chi non e' esperto virologo o medico:

1-Reperimento di personale volontario esperto per sostenere le strutture  sanitarie (ad esempio alcuni borsisti si sono gia' offerti), e ulteriori aiuti, anche ampliando la rete di laboratori di supporto.
 
2-Consulenza gratuita ad aziende che vogliano convertirsi a produzioni collegate all'emergenza-Penso ad esempio alla valutazione delle mascherine (come ha fatto il Politecnico di Milano) e alle apparecchiature biomedicali, che hanno un distretto industriale nel modenese. 
 
3-Test di materiali e apparecchiature di interesse per la lotta al virus (i test naturalmente possono essere fatti in sicurezza solo su sistemi modello validati)
 
4-Consulenza alle autorita' su problemi specifici- Ad esempio competenze sulla logistica e sulla gestione dell'emergenza economica, oltre che su specifici problemi di salute pubblica (per i quali pero' penso le persone interessate siano gia' a disposizione).
 
5-Disponibilita' di know how e supporto tecnico a ricerche tese ad individuare nuovi strumenti diagnostici e nuove terapie. 
 
6-Produzione di materiali speciali (es: anticorpi, sistemi di delivery o composti chimici) per accelerare le ricerche su farmaci e vaccini anti-COVID 19.
 
7-Strategie psicologiche e attivita' di sollievo alla popolazione.
 
Last, but not least:
8-Sicurezza e qualita' degli alimenti e approvvigionamenti alimentari
 
Enrico Baruffini 22/03/2020 12:26

Ciao Davide, ciao Roberto,

io ero a conoscenza (sommaria) dell'esistenza di tanti test. Confrontandoli, mi sembra che i più immediati, anche se con possibilità di falsi, siano quelli basati su anticorpi da fare su una goccina di sangue in 15 minuti, con tutti i limiti che Davide ha sottolineato. Mi chiedevo se questi fossero già in commercio per un acquisto immediato da parte del Dipartimento. Nel caso anche io potrei contribuire con alcuni fondi, per poi, se possibile, farmeli restituire dallo Stato, ma l'importante adesso sarebbe vedere dove è possibile comprarli e dove. Magari varrebbe la pena, ma è giusto un'ipotesi, che voi facciate una lettera congiunta, in cui spiegate le problematiche e chiedete l'aiuto di qualcuno (esempio contattare i fornitori, chi han fondi disponibili).

Enrico

Davide Ferrari 22/03/2020 12:46

Ciao Enrico, si sono già in commercio. Al San Raffaele ne abbiamo alcuni tipi di diverse marche e li testeremo a breve per capirne l'affidabilità (probabilmente su noi del laboratorio). Se tutti dovessimo riultare positivi perchè nel passato abbiamo avuto un raffreddore da coronavisrus ovviamente non sarebbero di molta utilità

Enrico Baruffini 22/03/2020 13:41

Capisco. Mi sembra un'ottima idea. Se le IgG dovessero essere positive alla maggior parte di voi, sarebbero alquanto inutili.

Enrico

Paola Goffrini 22/03/2020 16:31

Buongiorno  a tutti,
la possibilità di dare  una mano concretamente allestendo un laboratorio in dipartimento penso sia una buona proposta anche se ci vuole qualcuno che si deve  assumere il  compito dell' allestimento e gestione.  Davide tu che hai esperienza e stai facendo  queste analisi al san Raffaele potresti eventualmente occupartene? Per i fondi, al di là  di queli personali che ognuno di noi potrebbe mettere a disposizione,  credo che spetti all' Università  dedicare finanziamenti, ma anche  la fondazione cariparma  potrebbe  farlo.
Davide tu che hai esperienza e stai facendo  queste analisi al san Raffaele  potresti gestire un eventuale laboratorio tamponi?

Per quanto riguarda le possibili terapie, ho  saputo  indirettamente  da medici del Sacco che anche lì  così  come in Veneto inizieranno a sperimentare un antivirale,  il Favipiravir, di cui ho letto opinioni un po'  contrastanti ....
Sta di fatto che mi dicono che in Chiesi si stanno già  muovendo per "migliorarne" la struttura.
Qualcuno ne sa qualcosa? Potrebbe essere utile lavorare in quel senso?

Roberto Corradini 22/03/2020 17:24

Carissimi,

oggi ho sentito via e-mail il Rettore e mi ha scritto che si affida giustamente a DIMEC e in particolare a Carlo Ferrari per capire cosa veramente serve, anche a livello di ricerca. Ho risposto che comunque siamo a disposizione. Naturalmente non possiamo fare iniziative singole e autonome, ma ha senso coordinarci con altri esperti.

Davide Ferrari 22/03/2020 17:24

Ciao Paola, al San Raffaele non lavoro direttamente nel laboratorio ma mi occupo della parte di ricerca legata ai vari laboratori. Ora ovviamente mi focalizzo sul covid19 e nella fattispecie cerco 1) di capire come ottimizzare i rsultati minimizzando i falsi negativi e 2) cercando di testare novi tipi di test diagnostici.

Come dicevo sopra, secondo me, il grosso problema di un laboratorio di analisi tamponi è la gestione del materiale infetto, per cui ci vorrebbe una cappa di livello 3 e qualcuno addestrato per utilizzarla. L'alternativa è che l'ospedale raccolga i tamponi, li inattivi sotto cappa e poi li dia a noi. Il labboratorio dovrebbe anche essere "validato", tuttavia (forse) lo si potrebbe far passare come un'estensione del laboratorio dell'ospedale che ha già tutte le certificazioni.

Detto questo, non so se le mie conoscenze sono tali da poter supervisionare il tutto ma posso sicuramente chiedere, qui a Milano, a chi ne sa più di me quali sono le difficoltà principali e se con un po' di aiuto possiamo metterlo in piedi.

Poi una cosa da fare sicuramente è chiedere al responsabile del laboratorio del nostro ospedale per sentire la loro opinione e, se la ritengono una cosa utile e fattibile, allora andiamo avanti. Sicuramente da parte mia c'è la disponibilità.

Enrico Baruffini 23/03/2020 10:39

Ciao a tutti.

Intanto a me è arrivata la prima offerta di un kit, dalla Tema ricerca, al link https://www.temaricerca.com/entry2013new/diagnostica/laboratorio_ricerca_diagnostica_download/novita_diagnostica/novita_22.pdf

Una volta testati se funzionano, e i migliori, si può davvero pensare di fare un ordine di Dipartimento, o addirittura universitario

Enrico

Davide Ferrari 23/03/2020 11:27
Qui sotto trovate uno scambio di mail tra un mio ex compagno di chimica che ora ha un laboratorio di ricerca e una ditta che produce questi kit. Il costo non è esagerato (circa 4-5 euro a test) però arrivano in 15 giorni. Dicono che sono stati testati solo su covid19, da qui l'urgenza di testarli su persone (apparentemente) sane.
Se volete posso sentire se ci sono altre ditte (come la TEMA suggerita de Enrico) che le spediscono in tempi più brevi. Potremmo ordinarne qualche centinaio (vediamo qual'è l'ordine minimo) e parallelamente al San Raffaele testarle anche noi. Magari proprio sui componenti del dipartimento e famigliari/conoscenti. Sarebbe importante coinvolgere anche i bambini perchè per loro è meno probabile un infezione precedente da coronavirus.
Se Roberto ci da l'OK possiamo cominciare a vedere quale ditta lo spedisce per prima. Magari Io e Enrico (se è d'accordo) ci possiamo sentire per coordinare il tutto.
 
 
 
Dear Eugenio,
 
Just want to keep you updated that we can provide COVID-19 IgG/IgM Rapid Test Cassette sourced from our partner which has CE mark and ISO certificate, please check the certificate in the attachment. This kit is provided with different kit components choice. Enclosed please find the datasheet and certificate. The lead time depends on the order quantity. Generally, the lead time for 1,000T is about 2 weeks. Here's the price. Please let us know if you are interested in this test, the minimum order quantity is 500 tests.

Quote Number: CDJH03202001 (This quote is valid within 30 days.)

Test order MOQ: 500T (20 kits)

Formal order MOQ: 5,000T (200 kits)

 

 

Price List

Product Name

 Cat#

Size

Price ($/Kit)

 

<2,000 Kit

3,000-8,000 Kit

>10,000 Kit

Kit components

COVID-19 IgG/IgM Rapid test Cassette (WB/S/P) ICOV4212-100496 25T/Kit,
50Kits/Box (1250T/Box)
Box Dimension: 64*34*55cm,
Weight:
13g/T(about 18kg/Box)
$125 $118 $112 Test cassette, Buffer (1 vial/T), Lancets(Safety), Alcohol Pad
ICOV4212-100476 25T/Kit,
50Kit/Box (1250T/Box)
Box Dimension: 64*34*55cm,
Weight:
13g/T(about 18kg/Box)
$124 $117 $111 Test cassette, Buffer (1 vial/T), Lancets(Easy), Alcohol Pad
ICOV4212-100495 25T/Kit,
80Kit/Box (2000T/Box)
Box Dimension: 64*34*55cm,
Weight:
10g/T(about 15kg/Box)
$118 $111 $105 Test cassette, Buffer(1 vial, 4mL)/Kit;
No Lancets and Alcohol Pad
ICOV4212-100511 25T/Kit,
50Kit/Box (1250T/Box)
Box Dimesion: 64*34*55cm,
Weight:
10g/T(about 18kg/Box)
$119 $112 $109 Test cassette, Buffer(1 vial, 4mL)/Kit, Lancets(safety), Alcohol Pad
 
The shipping cost depends on the order quantity. Please feel free to contact me if you have any questions.
Best Regards,
Jen
 
 
 
 
Jen Huang, Ph.D
Project Manager

Antigen, Antibody, ELISA, Magnetic Particles Provider

45-1 Ramsey Road| Shirley, NY 11967 | USA 

Tel: + 1 631-892-6275 | Fax: + 1 631-938-8221  

Email: platform@creative-diagnostics.com

 

Experience our products at www.creative-diagnostics.com

                                                          www.cd-bioparticles.com

On Fri, Mar 6, 2020 at 1:41 PM Jen Huang <Platform@creative-diagnostics.com> wrote:
Dear Eugenio,
 
Test strips have only been tested for new coronaviruses, we have not tested its specificity for other coronaviruses yet. Would you be interested to try our products? Thanks!
 
 
 
Best Regards,
Jen
 
 
 
 
Jen Huang, Ph.D
Project Manager

Antigen, Antibody, ELISA, Magnetic Particles Provider

45-1 Ramsey Road| Shirley, NY 11967 | USA 

Tel: + 1 631-892-6275 | Fax: + 1 631-938-8221  

Email: platform@creative-diagnostics.com

 

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                                                          www.cd-bioparticles.com

On Fri, Feb 28, 2020 at 7:17 PM <eugenio.borghi@chimici.it> wrote:
 
Yes Jen I understand. I ask information not for my direct interest but for friends that could be intersted in  research.
 
On the other end I think it could be used for screening method in a worst case situation that i hope it doesn’t happen obviously not for commercial use but by Istitution. Do You think so?
 
Is it specific?
 
 
 
Best Regads
Il 29 Feb 2020 00:39, Jen Huang <Platform@creative-diagnostics.com> ha scritto:
Dear Eugenio,
 
The price is correct. Just want to let you know that this test is for research use only, not for patient diagnostics. Is it acceptable? 
 
 
 
Best Regards,
Jen
 
 
 
 
Jen Huang, Ph.D
Project Manager

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On Fri, Feb 28, 2020 at 6:03 PM <eugenio.borghi@chimici.it> wrote:
2710 $ for 100 test. ISN'IT?
 
THIS TEST IS SPECIFIC? Interferences etc?
Il 28 Feb 2020 22:42, Jen Huang <Platform@creative-diagnostics.com> ha scritto:
Dear Eugenio,
 
Thanks for your inquiry! This is Jen from Creative Diagnostics. Please be aware that this product is only for research use only.

Quote Number: CDJH01282002 (This quote is valid within 30 days.) 
 
 
Cat# ProductName Datasheet List Price Lead Time
DTS920 2019-nCoV IgG/IgM Rapid Test (cassette) http://img2.creative-diagnostics.com/pdf/DTS920%202019-nCoV%20IgGIgM%20Rapid%20Test.pdf $25/T, MOQ100T 3-4 WEEKS
 
Emma Petrella 23/03/2020 11:33

Buongiorno, 

Grazie a tutti per questo forum. Vi leggo e capisco che le mie competenze non combaciano esattamente con quelle richieste. 
Sono comunque a disposizione per qualsiasi altra cosa non specifica (logistica? amministrativa?) per la quale potrei essere utile. 
Continuo a seguirvi. 
Emma

Enrico Baruffini 23/03/2020 13:01

Ciao. Quando ho detto che mi è arrivata l'offerta, in verità volevo dire che mi è arrivata la pubblicità Ho chiesto un'offerta per diverse quantità di tamponi alla Tema, chiedendo anche tempi di consegna sicuri.

Enrico

Davide Ferrari 23/03/2020 13:05

Perfetto! Io vado ora al San Raffaele. Vi aggiorno dopo com'è la loro situazione kit

Paola Goffrini 23/03/2020 14:19

Ciao, ma voi sapete quali kit utilizzano qui in ospedale a Parma?

Davide Ferrari 23/03/2020 15:10

Se ti riferisci ai tamponi (rtPCR) non so da chi si riforniscano ma immagino siano tutti uguali. Se ti interessa in questo articolo trovi anche la sequenza degli oligo:

Clinical Features of 69 Cases with Coronavirus Disease 2019 in Wuhan, China
Zhongliang Wang1, MD; Bohan Yang2, MD; Qianwen Li1, MD; Lu Wen1, MD; Ruiguang Zhang1, MD.

Se non riesci a scaricarlo ho il pdf. Qui non ho capito come caricarlo.

 

Ho sentito il direttore del laboratorio per i kit. Gli sono stati promessi e dovrebbero arrivare nel giro di pochi giorni. Appena arrivano comincio a lavorarci.

Enrico Baruffini 23/03/2020 15:29

Qui sottoil pezzo della Tema, 230 euro più IVA a kit. Nel frattmepo ho visto che vende un kit molto simile la VWR, e ho chiesto.

Enrico

Il prezzo della confezione da 25 test è di 230 €; al momento, trattandosi di un prezzo molto competitivo, non stiamo applicando sconti. I tempi di consegna previsti sono di 15 giorni circa dal ricevimento dell’ordine; non ci risultano per ora problemi di alcun tipo per le consegne su Parma (anche se, purtroppo, la situazione trasposti è molto mutevole le consegne di prodotti afferenti all’emergenza sanitaria sono garantite)

Per qualunque ulteriore necessità non esiti a contattarmi

Grazie e buon proseguimento
Davide

Davide Piccinelli
CUSTOMER CARE
d.piccinelli@temaricerca.com

Enrico Baruffini 23/03/2020 16:27

Ecco la VWR, 184 euro, ma non sanno quanti e quando possono offrire. Le istruzioni sono del tutto analoghe a quelle del test Tema Ricerca: https://it.vwr.com/assetsvc/asset/it_IT/id/28773348/contents/ifu_coronavirus-rapid-test.pdf

Purtroppo al momento non sappiamo esattamente il quantitativo che verrà destinato a VWR Italia, ci devono ancora arrivare e non posso fare offerte al momento comunque il costo della confezione da 25 test è € 184

Appena c’è la certezza della disponibilità ti faccio sapere

Gianpietro Vavassori
Account Manager
VWR part of Avantor

Paola Goffrini 24/03/2020 10:12

Grazie Davide, se quando riesci mi mandi il pdf lo leggo volentier.i

Roberto Corradini 28/03/2020 11:41

Si e' creata una task force di ateneo per le inziative su COVID-19 di cui fa parte anche  Ottonello.

Mi e' stato riferito che a livello regionale si stanno valutando anche i test rapidi in commercio e il laboratorio che si sta occupando di questo e' qullo di microbiologia dell'Ospedale di Reggio. Conviene basarsi sulla loro opinione; eventualmente posso sentire se hanno interesse ad avere un aiuto o consulenze di vario tipo. Sicuramente dopo ci sarebbe una fase di studio del funzionamento, addestramento e trasferimento ad aziende e enti che ne abbiano bisogno e qui secondo me possiamo dare una mano.

Segnalo anche  questo articolo di Nature: come vedete ci sono molte iniziative in campo.

https://www.nature.com/articles/d41586-020-00905-9

Enrico Baruffini 28/03/2020 18:19

Buongiorno a tutti. Ritorno sulla questione kit immunologici

Davide Ferrari ne sta testando alcuni tipi al San Raffaele.

Io ho avuto i preventivi da due ditte:

Tema ricerca (230 euro/kit, 25 test/kit): dovrebbero essere già disponibili per la vendita

VWR: (184 euro/kit, 25 test/kit): già disponibili per la vendita, la consegna dovrebbe essere fatta in 2 settimane

Biosigma: li hanno in casa, e stanno facendo dei test esterni.

Mi chiedevo se, come Dipartimento a cui afferiscono molti biologi, convenisse pensare a fare un ordine di Dipartimento per testare-non so- noi, non strutturati, tirocinanti. Prima però è fondamentale sapere la specificità, la sensibilità e l'accuratezza reali.

Annamaria Buschini 30/03/2020 17:46
Buonasera,
ho letto con attenzione tutti gli interventi. Sono convinta che se riuscissimo a saggiare il personale strutturato e non dell'università avremmo non solo la possibilità di ripartire con più serenità ma di fornire anche dati importanti per l'epidemiologia.
Ho solo un grande dubbio, dal punto di vista della sicurezza, quali laboratori sono adatti per questo tipo di analisi? A mio parere c'è bisogno di un livello 3, dubito che sia possibile nei nostri laboratori analizzare campioni potenzialmente infetti da un virus patogeno. Avete qualche indicazione...magari Davide ci può dire qualcosa.
Davide Ferrari 31/03/2020 11:40
Confermo che sto aspettando i kit di cui parlava Enrico. Inoltre ne abbiamo altri al San Raffaele da testare. Il problema è appunto la loro sensibilità/specificità in quanto potrebbero dare positivià (IGG) anche per malanni già avuti in passato. Diventa quindi cruciale fare uno studio accurato perchè altrimenti si rischia che le ditte comincino a commercializzare qualcosa che in realtà non funziona così bene.
Per questo al San Raffaele stiamo usando mota cautela. Secondo me i punti principali sono due: 1) che il kit riesca ad individuare quelli mai infettati (risultato negativo alle IGG e IGM) e, soprattutto, 2) che riesca ad identificare chi ha già fatto la malattia.
Purtroppo il tampone (RT-PCR) non è così affidabile come sembra (spesso capita che dopo uno o due tampone negativi il paziente si positivizzi al successivo esame). Diventa quindi cruciale la scelta della popolazione da testare. Sicuramente una fetta di popolazione da testare sono i guariti (che dovrebbero mostrare positività alle IGG), per quanto riguarda i soggetti SICURAMENTE sani si potrebbe pensare a strutture isolate (RSA?) dove non ci sono stati casi di COVID e vedere se il risultato è effettivamente negativo o se invece risulta positivo per via di una bassa specificità del test.
Testarlo su di noi senza avere un gold standard come riferimento temo possa dare risultati difficili da interpretare.
Le due scatole che mi arrivano pensavo di testarle su sangue di pazienti COVID positivi e negativi in base al risultato del tampone (di quelli, purtroppo, ne ho a centinaia) ma anche qui ho sempre il dubbio che un negativo possa in realtà essere un "falso negativo".
Davide Ferrari 31/03/2020 13:25
Piccolo aggiornamento. Il test dei primi 25 kit IGG/IGM non è stato molto promettente. Non tutti i positivi (al tampone) sono risultati positivi alle IGM e alcuni negativi hanno invece mostrato positività alle IGG. A breve testeremo i 50 arrivati oggi ma l'inizio non è molto promettente.
Credo sia questo il motivo per cui, nonstante siano in commercio da mesi, nessuno li abbia usati in modo consistente. Bisognerebbe capire se tutte le ditte commercializzano lo stesso prodotto oppure se uno è migliore degli altri
Enrico Baruffini 01/04/2020 19:24
Non è molto incoraggiante. Mi chiedevo se, secondo te, quelli risultati positivi alle IgG potrebbero aver contratto il COVID-19 qualche settimana fa, essere stati asintomatici e avere adesso, giustamente, le IgG. Per quanto concerne le IgM, mi sembra di aver letto che il tampone possa essere positivo anche se in fase presintomatica, mente le IgM dovrebbero essere positive qualche giorno dopo, all'inizio della fase sintomatica. E' possibile che sia quello il caso, oppure i positivi al tampone e negativi alle IgM sono tutti sintomatici?
Grazie Davide in ogni caso per il grande contributo che stai dando.
Davide Ferrari 02/04/2020 11:08

testati altri 25. Su 12 negativi 1 ha mostrato una debole banda alle IGG. Di 13 positivi (tutti presi a circa 7 giorni dal primo tampone, quindi le IGM ci sarebbero dovute essere) solo 1 ha mostrato una banda alle IGG (nessuno le IGM). In pratica a livello diagnostico non servono a niente. Pavia è arrivata alla stessa conclusione: https://onlinelibrary.wiley.com/doi/10.1002/jmv.25800 Ne ho ancora 25 che voglio testare con sangue del 2019 (sicuramente non ha visto covid19) e con sangue di pazienti dichiarati guariti. Se questi ultimi almeno mostrano le IGG (tutti) allora potrebbero servire per identificare i guariti asintomatici. Altrimenti sono assolutamente inutili

Enrico Baruffini 02/04/2020 16:34

Ho letto l'articolo. E' disastroso il risultato. Vivadiag mi sembra il primo kit ad essere stato lanciato, magari quelli successivi sono migliori. Speriamo almeno nella seconda ipotesi, che i guariti abbiano tutti le IgG. Hai provato anche quelli della Biosigma, per curiosità? 

Enrico

Davide Ferrari 02/04/2020 18:14
noi abbiamo testato altre due marche: Biosigma (del contatto che mi hai girato), e Primalab.
Stessi risultati.
Adesso stiamo installando uno strumento che lavora con gli anticorpi in chemiluminescenza e dovrebbe fare migliaia di test al giorno. Occorre il prelievo, non è come i test a "saponetta". Però dovrebbe essere molto più affidabile.
Ovviamente per la taratura e settaggio occorre un po' di tempo ma speriamo che nel giro di qualche giorno sia operativo.
Paola Goffrini 03/04/2020 16:47 Davide Ferrari

Grazie a Davide e Enrico per gli aggiornamenti.

I risultati non sembrano davvero molto incoraggianti...speriamo in quelli futuri.

Dalla scarsa partecipazione a questo forum, mi sembra di capire che al momento non ci sia intenzione di supportare iniziative di singoli gruppi... Se in futuro volessimo fare qualcosa, penso dovremo coordinarci con le persone che in unipr stanno gestendo l' aspetto scientifico/organizzativo di iniziative legate a COVID-19.

Teniamoci aggiornati

Davide Ferrari 04/04/2020 14:59 Paola Goffrini
Cara Paola, purtroppo hai ragione. Altre Università lo hanno fatto. Sia come supporto agli ospedali che come ricerca. Come ho detto in precedenza abbiamo tutte le competemze sia nel campo dei vaccini che in quello della diagnostica ma abbiamo preferito stare a casa e dare la precedenza alla didattica online che, a mio avviso, in questo momento è inutile. Gli studenti potevano aspettare anche 6 mesi a laurearsi o a dare esami (come stanno aspettando tante altre categorie), tanto chi li assume in questo periodo? Tra l'altro chi organizza la didattica online è proprio un biologo molecolare e questo è paradossale nel senso che invece di usare gli informatici usiamo persone che hanno competenze ben più utili in questo momento. Le categorie più importanti al mondo in questo momento sono: i medici, gli infermieri e i ricercatori (non parlo dei geologi ovviamente). Non voglio essere polemico ma credo che ci siamo lasciati sfuggire un opportunità nel momento più importante degli ultimi decenni. Forse non siamo stati proprio "eccellenti" questa volta.
Annamaria Buschini 04/04/2020 15:18 Davide Ferrari
Caro Davide, nella ditta di mio fratello hanno fatto arrivare dagli Stati Uniti un test rapido per il Covid 19 (FORA test), è una streep simile a quella utilizzata per la valutazione del glucosio nel sangue, dovrebbe identificare la presenza di IgG e IgM specifiche. Ne sai qualcosa? Pensi che potrebbe essere un test valido?
Davide Ferrari 04/04/2020 18:32 Annamaria Buschini
Ciao Annamaria, ne abbiamo testate 50 noi e 100 al San Matteo di Pavia (di 3 ditte diverse). Per tutte è stato un disastro. Nel senso che sono quasi sempre negativi anche su pazienti che sono positivi al tampone.
Ci sono decine di ditte che fanno queste strip (li chiamano test a saponetta), non so se qualcuna funziona. La mia sensazione è che siano tutte uguali ma vendute da diverse ditte.
Secondo me la differenza potranno farla gli strumenti in chemiluminescenza che stanno uscendo adesso. Quelli dovrebbero essere più affidabili
Davide Ferrari 04/04/2020 21:25 Davide Ferrari
se a qualcuno avesse qualche progetto in mente, qui trovate un po' di cose: https://www.creative-diagnostics.com/news-sars-cov-2-antigens-and-antibodies-79.htm
Francesca Turroni 05/04/2020 10:46 Davide Ferrari
Buongiorno Davide, ti volevo chiedere ma li avete quindi testati solo su persone positive o anche su persone che “sono state” positive? Perché forse questi test rapidi potrebbero essere usati a posteriori per sapere chi ha gli anticorpi e ha passato il contagio, magari con sintomi lievi. Soprattutto per poter pianificare di tornare a lavorare.

Grazie
Francesca

Paola Goffrini 05/04/2020 12:31 Davide Ferrari

Caro Davide credo che per quanto riguarda il supporto alla diagnostica, tipo possibilità di fare rtPCR su tamponi ovviamente disattivati, il problema stia nel fatto che i laboratori devono essere certificati; non so come abbiano fatto le altre università....
Per la ricerca non so se qualcuno in dipartimento si stia muovendo a livello di presentazione progetti ecc.
Molte persone al di fuori dell'ambiente scientifico/universitario con le quali mi capita di parlare si stanno chiedendo se si sta facendo qualcosa come ricerca in università.... io personalmente non lo so.
Buona domenica delle Palme
Davide Ferrari 05/04/2020 12:49 Francesca Turroni
Ciao Francesca, l'idea è proprio quella di testarli sui guariti (persone che hanno avuto il tampone negativo per due volte nelle 24 ore) per vedere se almeno per loro si vedono le IGG.
Stiamo aspettando di avere un numero sufficiente di campioni (purtroppo i guariti sono ancora i più rari) e poi lo facciamo. Secondo me entro questa settimana dovremmo riuscirci. Vi tengo aggiornati
Davide Ferrari 05/04/2020 12:59 Paola Goffrini
Cara Paola, purtroppo la gente muore e c'è bisogno di fare ricerca il prima possibile.
Se fossi stato il rettore (e avessi avuto fiducia nelle capacità scientifiche della mia università) avrei sbloccato fondi e finanziato progetti per vaccini etc. Tra l'altro abbiamo speso centinaia di migliaia di euro per fare piste ciclabili inutili o colonnine per la ricarica elettrica che non possono essere utilizzate (e che sono diventate una barzelletta nei forum di auto elettriche) quindi non credo sia un problema di fondi.
Per la certificazione hai ragione ma sicuramente quello di medicina è certificato per cui, secondo me, in qualche modo lo si poteva far passare come una estensione di quello. Altro punto da considerare è che noi continuiamo ad essere pagati
Davide Ferrari 06/04/2020 18:40 Davide Ferrari
Piccolo aggiornamento. Mi hanno accettato un articolo scritto in fretta e furia dopo aver analizzato i valori ematici di 207 pazienti (105 positivi al tampone e 102 negativi al tampone) che si sono presentati al pronto soccorso del San Raffaele con sintomi da patologia polmonare.
In pratica faccio vedere che (a parità di sintomi) con un semplice esame del sangue riesco a discriminare tra positivi e negativi (con un valore predittivo del 90%) il 70% dei pazienti.
Questo potrebbe essere utile sia per eliminare eventuali falsi negativ/positivi ma soprattutto per quei paesi (terzo mondo) dove probabilmente i tamponi non arriveranno mai.
Se vi interessa l'articolo è: "Routine blood tests as a potential diagnostic tool for COVID-19" su CCLM. Credo lo metteranno online presto ma posso comunque girarvi l'originale
Paola Goffrini 07/04/2020 09:36 Davide Ferrari
Grazie Davide se lo giri lo leggo volentieri,
Complimenti!
Enrico Baruffini 07/04/2020 17:51
Ciao Davide,
grazie di nuovo per il lavoro che stai facendo.
Una discriminazione del 70% mi sembra abbastanza buono, soprattutto visto che l'esame del sangue è semplice, almeno di più che un'estrazione di RNA e un RT-qPCR. Quando hai tempo, me lo giri o mi mandi il link?
Enrico
Paola Goffrini 14/04/2020 16:52
Grazie Davide ho letto il tuo lavoro e i risultati mi sembrano davvero interessanti anche perché le analisi che proponi sono alla portata di qualsiasi laboratorio di analisi; sulla tempistica non ho idea se più veloci rRT-PCR.
Come procedono i tuoi test per anticorpi?
Peccato che ci sia così poco dibattito su questo forum... in fondo siamo la comunità scientifica di questo Ateneo.
A me piacerebbe essere informata su quello che si sta facendo qui da noi ma mi sembra che prevalga il silenzio.
Diversi conoscenti che hanno aziende mi chiedono, se e quando i test immunologici verranno validati verranno fatti anche in università...
Davide Ferrari 16/04/2020 11:23 Paola Goffrini
Ciao Paola,
con i test serologici stiamo andando avanti. In questi giorni sto scrivendo un po' di cose burocratiche: Documenti per il comitato etico per uno studio sugli esami del sangue (in pratica il lavoro del mio articolo ma molto più in grande), poi sto scrivendo un progetto per il bando della finalizzata insieme al gemelli di Roma e altri ospedali italiani a proposito dei test serologici "in massa". Nel frattempo sto scrivendo anche un articolo sui falsi negativi/positivi che mi sembra di vedere tra gli esami fatti al San Raffaele.
Per quanto riguarda i test serologici la regione lombardia si è affidata soprattutto al San Matteo di Pavia. Anche noi che avevamo alcuni reagenti da testare li abbiamo ceduti a loro.
Adesso ce ne arriveranno altri e cominceremo a farli anche noi ma per ora siamo un passo indietro.
Ho parlato con Angelo Bolchi al telefono e, in effetti, parlando un po' ci sono venute diverse idee che si potrebbero fare con i nostri mezzi
Francesco Sansone 16/04/2020 14:28 Davide Ferrari
Caro Davide, lungi da me l'intenzione di innescare una polemica in un momento così difficile, ma mi permetto di segnalarti che non mi pare proprio azzeccato enumerare piste ciclabili e colonnine per ricarica elettrica come esempi di spreco. Sono uno "spreco", come tu lo chiami, perché la gente continua a non capire che al campus e in generale bisogna arrivarci con altri mezzi rispetto all'auto a benzina o diesel, magari pure un SUV, ma il problema non è averli fatti e messi, il problema è la gente che non si decide ad usarli perché gli fa comodo fare altrimenti. E se guardiamo ai decessi di ogni anno riconducibili ai problemi dell'inquinamento, possiamo dire che, con tutto il rispetto per chi ne è stato colpito, quelli da coronavirus sono certamente più trascurabili. Se poi dovesse confermarsi l'ipotesi che il virus colpisce più duramente dove c'è elevato tasso di inquinamento, allora ben vengano piste ciclabili e colonnine e la gente si dia una mossa a preoccuparsi per ciò di cui bisogna preoccuparsi. Questa crisi sanitaria ha evidenziato la necessità di ricominciare guardando senza se e senza ma alla sostenibilità e se uno dei rischi è, per colpa del virus, l'abbandono almeno nell'immediato del trasporto pubblico, ancora di più bisognerà pensare a spostamenti comunque senza l'auto tradizionale, altrimenti moriremo soffocati, soprattutto in un'area come quella padana. Quindi, benissimo tutto il discorso su quanto possiamo e avremmo potuto fare in questa situazione come università, ma se dobbiamo sparare contro qualcosa in termini di sprechi, scegliamo i bersagli giusti.
Francesco
Davide Ferrari 16/04/2020 16:44 Francesco Sansone

Ciao Francesco, forse non sei aggiornato ma le colonnine NON si possono usare. Io l'anno scorso ho cambiato auto e sono stato incerto fino all'ultimo se comprare un'auto full elettric. Quello che mi ha fatto cambiare idea è stato proprio il fatto che dopo aver parlato con l'ufficio mobilità ho scoperto che le colonnine (pur funzionanti) NON si possono usare. Motivo: l'università per statuto non può vendere ai privati. Gli ho suggerito di darlo solo ai dipendenti (magari gratis o a prezzo scontato, o alla peggio a prezzo pieno) ma dovevano metter d'accordo 5 o 6 sigle sindacali per farlo. Risultato: dopo 4 anni sono li a consumare energia (perchè sono sempre accese ma inutilizzabili). Fossi stato nel Rettore, prima di fare delle colonnine mi sarei chiesto cosa farne dopo (il mio povero nonno che aveva fatto la solo la prima elementare se lo sarebbe chiesto). Ovviamente c'è stato un bell'articolo sulla gazzetta di Parma dopo che le hanno costruite! Per quanto riguarda la pista ciclabile secondo me lo spreco sta nel fatto che l'hai costruita di fianco ad un marciapiede largo 1.5 metri che nessuno utilizza. Si potev dividerlo in due e fare la pista ciclabile spendendo molto meno.

 

Enrico Baruffini 17/04/2020 15:07
E' interessante come la questione del coronavirus e dell'inquinamento possano essere interconessi. Una proposition della società italiana di medicina ambientale, molto contestata peraltro, ha associato la presenza di PM10 in eccesso nell'aria ad un possibile effetto di carrier o di boost di queste particelle. Un articolo di ricercatori di Harvard,ancora in preprint e già contestato per i metodi statistici, invece associa una maggiore mortalità da coronavirus in zone ad alte concentrazioni di PM2.5 negli Stati Uniti. Bisognerà fare ancora molta ricerca.
Detto questo, è vero, a mio sapere, che i soldi per fare la pista ciclabile, "il vialetto degli innamorati" e le colonnine venivano dall'Unione Europea, e che potevano essere usati solo per questo, ma ci si è chiesti se servivano davvero o se era meglio rinunciare ai soldi? Non è che perchè sono soldi gratis si debbano usare per fare qualcosa di poco utile:
1) Molti studenti in bici continuano a non usare la pista ciclabile, e invece la pista è usata da molti pedoni, in quanto il marciapiede, soprattutto fra Fisica e Biologia, è messo molto male e si richia di inciampare. Sarebbe stato meglio mettere a posto prima i marciapiedi. Le prime volte se vedevo studenti con la bici in strada, spesso in contromano, dicevo loro che c'era la pista ciclabile, ma nella migliore delle ipotesi mi ignoravano, dunque ho smesso.
2) La pista ciclabile non ha ridotto solo i parcheggi, ha anche abbattuto pezzi di verde.
3) La pista ciclabile, che sarebbe solo per le bici, circonda tutte le vie del campus, mentre manca completamente il marciapiede da Farmacia alla Torre ivia IMEM, cosicchè chi deve percorrere quella parte di strada può solo camminare a lato strada, che spesso è occupata da macchine posteggiate nonostante il divieto. Già due volte ho sentito, andando alla Cascina Ambolana a fare lezioni, macchine che quasi mi toccavano perchè gran parte della carreggiata era occupata.
4) Se davvero si voleva bloccare il traffico, si sarebbe dovuta fare una forte campagna incentivante, anche spendendo una quantità notevole di denaro, cosa che non è mai stata fatta: ricordiamoci che la sostenibilità ha spesso dei benefici, ma anche dei costi, che non devono per lo più ricadere sull'utente finale. Allo stesso modo, sono stati svolti pochissimi controlli punitivi, cioè raramente ho visto multe su macchine parcheggiate in divieto di sosta, in vie di fughe o addirittura su marciapiedi.
5) Le colonnine, che immagino abbiano avuto dei costi di costruzione, sono una vergogna, così come il fatto che le luci del "vialetto degli innamorati", le famose wi-light, siano state spente per due anni perchè non erano arrivati prima i permessi di sicurezza. E' una fortuna che non siano avvenuti reati (furti o ben peggio) sul vialetto in ore serali.
Tornando dunque al tema coronavirus, se davvero ci fosse un impatto da parte di inquinanti, l'Università, nella precedente gestione almeno, non avrebbe fatto granché di pratico per limitare "realmente" l'inquinamento.
Davide Ferrari 18/04/2020 11:00
questo è il pdf dell'articolo se qualcuno fosse interessato

Paola Goffrini 21/04/2020 00:08
Ciao a tutti e grazie Davide per gli aggiornamenti.
Non voglio intervenire sulla questione colonnine sulle quali a suo tempo si è già molto dibattuto... Piuttosto mi interessava avere notizie sul punto "tamponi" che verrà attivato in zona campus all'interno dell'università. Qualcuno sa qualcosa di più?
Peccato sapere queste cose dal telegiornale di tv Parma...
Silvia Rossi 21/04/2020 09:15
Buongiorno a tutti e ringrazio per gli aggiornamenti puntuali che inserite e le discussioni molto interessanti. Mi permetto di allegare il link dell'AUSL che si riferisce al servizio di drive through di cui chiedeva la Prof.ssa Goffrini, anche se l'ultimo aggiornamento ufficiale è di ieri e non menziona la postazione presso il Campus; la stampa locale ha pubblicato parte della conferenza stampa del Dott. Venturi delle 17:30 del 20/04. https://www.ausl.pr.it/comunicazione_stampa/archivio_3/tamponi_drive_throug_come_funziona_accedere.aspx Grazie e buona giornata.
Enrico Baruffini 22/04/2020 08:26
Buongiorno a tutti. Io avevo sentito da Venturi che il drive through sarebbe stato fatto fra "il supermercato" e "la piscina" in zona campus, per cui pensavo dietro casa mia, fra la Conad e il centro Ercole Negri, fuori dal Campus.
Poi ieri sera un medico su TV Parma ha parlato di "all'interno dell'Università", per cui penso che verrà fatto fra la piscina e "qualcos'altro". Antistante il Podere? Fra la piscina e Ingegneria? Fra la piscina e Geologia? Non saprei
Enrico
Enrico Baruffini 28/04/2020 15:36 Enrico Baruffini
Come avrete visto, il drive through verrà messo nel parcheggio dell Cascina Ambolana, nella parte sinistra, vicino all'IMEM.
Enrico
Paola Goffrini 28/04/2020 18:00
Grazie Enrico.
Davide qualche novità sui test immunologici?
Davide Ferrari 28/04/2020 22:04 Paola Goffrini
Ciao Paola, siamo ancora in attesa dei reagenti dalla Diasorin. Quei pochi in circolazione sono contingentati dalla regione e arrivano a singhiozzo. Abbiamo appena presentato un progetto per la "finalizzata" insieme ad altri grandi ospedali italiani e noi dovremmo fare proprio la validazione dei test serologici. Tra l'altro mi è venuto in mente proprio in questi giorni la possibilità che nel covid-19 possa essere coinvolto l'ADE (antibody dependent enhancement) che potrebbe spiegare la differenza di gravità della malattia nelle varie persone.
Un'indicazione in questo senso potrebbe arrivare proprio dalla validazione dei test serologici dove, come sicuri negativi useremeo sieri prelevati negli anni precedenti (2018/2019) che sicuramente non hanno mai visto covid-19. Se questi presenteranno qualche debole positività potrebbe essere l'ADE la causa dei sintomi più gravi. Purtroppo i tempi non sembrano così rapidi come si vorrebbe.
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