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Un approccio biotecnologico per lo sviluppo di nuovi fitofarmaci antifungini per la tutela dell'ambiente e della salute umana

Budget
300000
Periodo
01/05/2015 - 30/04/2018
Responsabile
Prof. Giorgio Pelosi
Prof. Francesco Maria Restivo

Aree / Gruppi di ricerca

Partecipanti al progetto

Descrizione del progetto

L'EFSA nel 2009 ha lanciato una campagna per studiare il potenziale aumento delle aflatossine nei cereali a causa dei cambiamenti climatici e il Ministero della Salute ha sottolineato la necessità  di continui controlli per evitare pericoli per la salute umana. Le aflatossine sono un gruppo di tossine prodotte da funghi del genere Aspergillus (A. flavus e A. parasiticus). La contaminazione da aflatossine in campo e nei siti di stoccaggio è dovuta a condizioni ambientali avverse, pratiche agricole e uso di fungicidi non corretti e danni meccanici al prodotto. Sono a rischio tutte le colture dei prodotti che sono alla base dell'alimentazione umana e animale come i cereali. La presenza di aflatossine negli alimenti è nociva per la salute umana e degli animali poichè ha effetti mutageni e teratogeni, attività  estrogenica, effetti a livello gastrointestinale, renale ed epatico, inoltre alcune micotossine inducono immunodeficienza e riducono la resistenza alle malattie infettive.

Obiettivo generale di questo progetto di ricerca applicata è lo sviluppo di un approccio di screening biotecnologico alla individuazione di composti ottenuti dall'unione di molecole di origine naturale e ioni metallici (complessi metallici), che siano innocui per la salute umana e animale, ma efficaci nel prevenire la produzione di micotossine da parte di funghi presenti in cereali in stoccaggio e in campo. In ambito sintetico il lavoro sarà mirato all'ottenimento di innovativi complessi metallici, avendo cura di verificare come, variando le loro caratteristiche strutturali e chimico-fisiche in genere (proprietà  redox, lipofilia) conseguentemente cambino e loro proprietà antifungine (correlazione struttura-attività). Le nuove molecole saranno testate per la loro capacità di antifungina e/o antimicotica in laboratorio. Le molecole efficaci saranno sottoposte a test di tossicità e di genotossicità per escludere rischi per la salute umana.

1) Sintesi di nuove molecole (complessi metallici) con attività antifungina 2) Screening "high throughput" in grado di vagliare un numero elevato di composti al fine di identificare i più efficaci, mediante esperimenti in laboratorio, con terreni sintetici, o substrati naturali, in diverse condizioni di crescita per ottenere indicazioni preliminari sulle prestazioni del composto 3) Valutazione tossicologica ambientale con batteria di test con diversi end-point genetici sui composti selezionati in base alla loro efficacia 4) Valutazione tossicologica e genotossicologica con batteria di test con diversi end-point genetici sui composti selezionati in base alla loro efficacia per valutare effetti sulla salute umana. 5) Prove di germinazione al fine di valutare effetti dei composti candidati sulla vitalità del seme 6) Creazione di una scheda di valutazione Q-SAR (Quantitative structure-activity relationship) per i nuovi composti di sintesi.

1) Identificazione di nuovi agenti antifungini a base metallica con azione diretta sulle cellule (fitotossico) o diretta sulla inibizione della produzione di aflatossine; 2) Sviluppo di un sistema di procedure per lo screening di efficacia d'€™azione di molecole antifungine e per migliorare il drug design; 3) Identificazione di composti con attività  antifungina efficace e con effetti tossici e genotossici non rilevanti per la salute umana e l'ambiente

Ultimo aggiornamento: 16/03/2017 15:40
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